Una full-immersion negli anni ‘60 di Andy Warhol

Andy Warhol

Il maestro dell’arte moderna in mostra alla Reggia di Monza per farci vivere a pieni colori lo scenario americano che lo ha reso più celebre.

Una passeggiata tra volti, iconografie del tempo, musica e costumi di una società che a quel tempo stava disegnando un nuovo modo di vivere. Andy ha saputo cogliere il cambiamento culturale e ha fatto di tutto per metterci sullo stesso piano e viverlo insieme a lui.

Simbolo dollaro

L’esposizione si focalizza su alcuni dei lavori più importanti e famosi dell’artista statunitense. Nulla di nuovo per i più appassionati al movimento della pop art. In questo caso, però, si godrà di una mostra che si pone in netto contrasto con lo scenario naturalistico del parco della Reggia di Monza.

La rassegna apre con un percorso dedicato alle serigrafie dei volti: da Liza Minelli a Mao Tse Tung. Passando per la memorabile Marylin Monroe, senza tralasciare i Sefl Potrait… Di cui sono innamorata!

Self Potrait Andy Warhol

Amore per la musica

Dalle sovrapposizioni di colore dei volti di Andy Warhol ai suoi progetti nel mondo della musica. Dopo aver approfondito la serigrafia, Warhol diventa ideatore di alcune delle cover più belle che hanno contraddistinto la musica di quel tempo. Ti propongo il mio progetto preferito -ovviamente!- ma ce ne sono molti altri tra cui perdersi!

Copertina disco Aretha Franklin

A seguire l’esposizione prende una piega un po’ più concettuale, seppur sempre molto suggestiva. Si esplorano i temi come la rivoluzione sessuale, le regole del business americano, il consumismo.

Andy Warhol identifica gli aspetti della società che secondo lui dividono il popolo e li ripropone in modo ridondante con la sua arte. Sino a renderli alla portata di tutti. Non esistono più ricchi e poveri, questo il potere di un’arte che non ha bisogno di inventare nulla.

La creatività esplode nella tecnica e nella ricerca di espressività.Voglio concludere questa pagina con una frase di Andy che esprime al meglio il contenuto della mostra e del suo lavoro creativo:

“Ignoro dove finisca l’artificiale e cominci il reale.”

ANDY WARHOL. L’alchimista degli anni Sessanta
Dal 25.01.2019 al 28.04.2019
Orangerie – Villa di Monza (MB)

Un pomeriggio tra i colori più vivi della pop art

Per un’amante dei colori come me, questa esposizione era davvero qualcosa di imperdibile! Io sono corsa a raccontarti di Andy Warhol: ci sei già stato?

Racconti la tua esperienza nei commenti!

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