“Il genio di Dalì”: tra sperimentazioni in chiave Surrealista

Non so se vi è mai capitato di sentire a livello fisico il processo di elaborazione che emerge da un’immagine, da un quadro.

Sensazioni impalpabili, eppure così pesanti nel petto, che disorientano e senza aver modo di reagire ti immergono completamente nell’opera…

Un’esperienza del tutto surrealista.

Qualche settimana fa sono stata all’Historian Gallery di Gavirate, nella provincia di Varese, a visitare le opere –“Il genio di Dalì”, La Biblia Sacra e La Divina Commedia– 

La porta d’ingresso nell’edificio introduce direttamente alla mostra: un fila organizzata di opere che delineano il perimetro esterno con al centro delle colonne, anch’esse con quadretti disposti in modo simmetrico.

Una visione in netto e piacevole contrasto con quello che ci si aspetta immaginandosi ad una mostra di Salvador Dalì, maestro del surrealismo.

Quando inconscio e subconscio liberano l’istinto creativo

Delle ore trascorse a guardare, capire ed emozionarmi di fronte ad ogni scena del percorso dedicato a “La Biblia Sacra”, mi è rimasto il senso di sperimentazione e di un nuovo profondo approccio da parte del Maestro, alle prese con queste commissioni spirituali.

Biblia Sacra Liturgia Poenitentiae

Inchiostri e vernici, colori accesi e tratti di forte impatto visivo: “Biblia Sacra 36 – Liturgia Poenitentiae” è ricca di richiami, di simboli, di significati. È l’immaginazione dell’artista unita alla tensione emotiva scaturita dall’attaccamento al progetto.

Un’immaginazione spinta sino al limite della propria esperienza di interiorizzazione e delle proprie capacità, un’elaborazione che  i n c a n t a t a  .

Definirei il percorso come un susseguirsi di immersioni visuali che ci permettono di conoscere meglio, per chi per esempio non ne fosse a conoscenza, un po’ di più sul carattere e sulla personalità di questo esponente catalano.

Dall’ammirazione per la cultura italiana, alla rivisitazione in chiave surrealista

“La Divina Commedia”, è un lavoro che venne commissionato a Dalì in occasione del settecentesimo anniversario della nascita di Dante. Vi ci lavorò per circa 9 anni e il frutto di questa nuova esperienza credo sia tangibile ne “Il Regno dei Penitenti”:

Divina Commedia Purgatorio il regno dei penitenti

Il capolavoro di Dante Alighieri viene divorato dall’eclettismo del Genio Salvador Dalì che riesce a restituirci un senso di coinvolgimento unico.

L’opera di questo scatto è la prima della sezione dedicata al purgatorio. Sono rimasta stupita e letteralmente a bocca aperta davanti a questa immagine: un uomo il cui corpo è composto da cassettini aperti. E il volto chino, come a cercare qualcosa. Come voler lasciare andare ciò che ha custodito in vita, in virtù di una purificazione verso il paradiso.

Osservazione.

Della nostra anima che in vita avrà avuto delle colpe da pagare e qui, la remissione.

Raccontami la tua esperienza!

Non sono mai stata una grande un’appassionata di questo movimento artistico. Ho avuto la curiosità di andare a visitare questa mostra e conoscere due progetti di Salvador Dalì, forse poco conosciuti alla maggior parte di noi.

Un’esperienza che mi aperto le vedute: di una personalità forte al lavoro su commissioni così ricche di significato, ho percepito la timidezza e il coraggio di esporsi e rimanere fedele alla propria indole. È capitato anche a te?

Il Genio di Dalì – La Biblia Sacra. La Divina Commedia
Historian Gallery, Gavirate (VA)
dal 22.09.2017 al 31.08.2018

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