Dei miei giorni a Procida, l’isola incontaminata

giorni a Procida: il mare e il panorama naturale

Dei miei giorni a Procida, trascorsi col vento tra i capelli e gli occhi pieni di sorrisi, ti racconto un aspetto che non avevo considerato quando abbiamo organizzato questo piccolo viaggio. 

“Se cerchi pace e guardi il mare, lui ti restituisce sogni.”

Dal profumo del mare che all’arrivo inebria i sensi, ai colori pastello delle abitazioni che ti cullano verso il tramonto: qui è come perdersi in una tavolozza di colore ad ogni passo!

Mi è piaciuto definire questo posto come “l’isola degli Artisti”, non solo perché è stata scelta come ambientazione per alcuni film, ma soprattutto per la ricchezza visiva di un luogo che sembra eterno nel tempo. Lontano dai meccanismi legati al turismo e sempre ricco di storie e umanità.

I miei giorni a Procida: una nuova quotidianità da vivere

Procida è una delle isole che si trova al largo del golfo di Napoli. Dapprima la meno turistica poi, come anticipavo, diventa nota grazie alle ambientazioni di alcuni famosi film. Tra tutti, emerge con orgoglio “Il Postino” diretto da Michael Radford e Massimo Troisi

Se la prima cosa che colpisce il cuore all’approdo sono i colori delle casette lungo il porto principale, non potrai fare a meno di rimanere ammaliato e coinvolto dalla quotidianità dell’isola. 

A Procida la vita continua come se nulla fosse, tutto l’anno, senza dipendere dai flussi turistici. Questa è la sua caratteristica migliore: qui entri in contatto con persone del posto che non fanno assolutamente nulla per alterare la propria routine. Sempre pronti a coinvolgerti e raccontare le storie più belle che si nascondono dietro ad un modo di fare o di dire.

Corricella vista dall'alto tra i fiori

Ricordo la prima sera a cena in un ristorante a Corricella, il porto vecchio dell’isola e ritrovo dei pescatori.

Seduta al tavolo per la cena mi domandai cosa ci facessero quei signori a chiacchierare fra le reti di pesca e gli ancora pochi turisti in cerca di un posticino in cui ammirare il panorama. 

Il cameriere versandoci del vino ci raccontò come quelle persone fossero i pescatori che da lì a poco sarebbero usciti per la pesca. E che quello era proprio il momento del loro incontro per organizzare le barche. 

Tra le mura degli uffici di Milano, si direbbe brainstorming, no?

Così sorseggiando dai nostri calici, abbiamo trascorso la serata ad ascoltare quel vociare nuovo alle nostre orecchie. 

Reti di pesca a Corricella, porto vecchio dell'isola di Procida

Nei miei tre giorni trascorsi a Procida sono andata alla ricerca dell’arte. Non ho visitato musei o mostre, nonostante la forte curiosità verso l’Abbazia di San Michele. Mi sono persa tra le vie del borgo di Terra Murata. 

A passi lenti, su e giù per viuzze e scalinate, tra i movimenti lenti degli abitanti e il silenzio tutt’intorno.

panchine colorate

Tu sei già stato a Procida?

Se non fa ancora parte dei tuoi racconti e sei un’amante della freschezza tipica dei piccoli paesi, devi assolutamente organizzarti e partire! 

Un consiglio: in fase di pianificazione, chiama e prenota con anticipo le visite guidate che hai in mente di fare. 

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