Rosso Parigi: eros, arte e sentimenti timidi

Rosso Parigi di Maureen Gibbon-recensione

Rosso Parigi è un romanzo che intreccia l’eros con i sentimenti di una giovane operaia, sullo sfondo di una Parigi artistica d’800. Rosso Parigi di Maureen Gibbon, mi ha colpita per la scrittura fluida e per la trama velata di mistero.

Mi sono innamorata della dinamica che ha caratterizzato l’incontro tra Édouard Manet, pittore, e Victorine Meurent: lui la osserva e si avvicina in silenzio, lei disegna un gatto sul proprio blocco bianco.

Rosso Parigi: artisti in fermento e classe operaia

Mi è parso di cogliere, alla fine della lettura, una sensazione di rivalsa, di rivincita per Victorine. La protagonista proviene da una famiglia umile. La sua voglia di indipendenza e di conoscenza del mondo la porta fin da giovanissima a lasciare la famiglia, a lavorare come brunitrice e a condividere un piccolo appartamento con la sua collega e amica Denise. 

Le due ragazze sono solite intrattenersi con gli uomini che frequentano il quartiere, e così è successo anche quando E. -Édouard Manet- si fa avanti e si presenta.
Ha inizio così il racconto introspettivo, che si insinua dal punto di vista di Victorine, alla scoperta della passione conturbante e delle dinamiche artistiche dell’epoca. 

Eros, arte e sentimenti timidi

Maureen Gibbon, l’autrice del romanzo, si concentra sul rapporto fisico e artistico che si sviluppa tra i due. Victorine col tempo diventa musa e amante di un Manet, descritto come una figura dall’animo tranquillo ma in piena sperimentazione. I due intrattengono una relazione fatta di sesso, alle volte trasmesso a noi lettori in modo fin troppo esplicito, e di arte, con riflessioni che ci consentono di scorgere lievi dettagli sulla personalità dei due protagonisti e di Parigi, che rimane sempre e comunque uno sfondo poco curato. 

Mi sarebbe piaciuto, in effetti, conoscere qualcosa in più di questo periodo bohémien parigino. Parigi e la pittura rimangono in secondo piano, mentre a volte, questo dialogo interiore risulta un po’ troppo prolisso.

Rosso Parigi è un libro che si legge volentieri e che comunque ci permette di allargare il nostro punto di vista sulla vita sregolata di un pittore impressionista. 

libro Rosso Parigi di Maureen Gibbon aperto

E tu, lo hai già letto?

Ho scelto questo libro dalla copertina, come mi capita spesso.
Pensavo e ho sperato tra le prime pagine, di trovarci emozioni e sentimenti romantici in contrasto con l’animo in subbuglio degli artisti del tempo.

Così non è stato, anche se mi è piaciuto come Maureen Gibbon ci abbia fatto vivere nei panni e nei pensieri di Victorine.

Forse lui mi ha dato le parole per dire i colori e le ragioni per considerarli importanti, e forse è grazie a lui che mi sono resa conto di amarli. Ma non mi ha dato i colori.
Quelli li avevo già dentro.

Victorine, Rosso Parigi

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